Cos’è la correzione del sorriso gengivale

Quando sorridi esponi troppo la gengiva compresa tra il labbro e i denti dell’arcata superiore? Questo problema può essere risolto con la correzione del sorriso gengivale. Vediamo cos’è e come si effettua.

Che cosa si intende per sorriso gengivale

Gli inglesi lo chiamano “gunny smile”, cioè sorriso gommoso. Il sorriso gengivale è un inestetismo che si manifesta quando una persona sorride ed espone i denti e un’ampia superficie della gengiva. Si tratta di un problema molto diffuso che non compromette la funzione masticatoria, ma può mettere a disagio la persona che ne soffre. Se sei affetto da sorriso gengivale, puoi rivolgerti allo studio dentistico di Torino del Dottor Enrico Del Malvò, una struttura all’avanguardia per quanto riguarda i trattamenti di odontoiatrica estetica e ricostruttiva.

Come si manifesta il sorriso gengivale bello

Ora vediamo con più precisione come si manifesta il sorriso gengivale. In pratica, quando una persona sorride, il labbro superiore si solleva più del dovuto, mostrando i denti e anche le gengive in modo eccessivo. Se la persona in questione ha la fortuna di avere delle labbra carnose, il sorriso gengivale si nota meno. Se, invece, ha delle labbra sottili, il problema viene accentuato perché la gengiva appare molto più del normale.

Quali sono le cause del sorriso gengivale

Le cause del sorriso gengivale possono essere diverse.

Le principali sono:

  • un mancato completamento dell’eruzione dei denti;
  • un labbro superiore corto;
  • un osso mascellare che ha un’accentuata prominenza;
  • un labbro superiore con un’iperattività dei muscoli elevatori.

Il sorriso gengivale nei bambini

Come abbiamo già detto in precedenza si tratta di un problema molto diffuso e anche i bambini possono essere affetti dal sorriso gengivale. Prima di intervenire sui piccoli pazienti, però, è consigliabile attendere che si sviluppino le ossa della mascella. Se il problema rimane anche dopo che il bambino ha concluso il suo naturale percorso di crescita, allora bisognerà intervenire attraverso la correzione del sorriso gengivale.

Perché il sorriso gengivale è un problema?

Il sorriso gengivale è un problema che non va sottovalutato perché una persona che ne soffre può non sentirsi a proprio agio con sé stessa e con gli altri. C’è chi arriva anche ad aver paura di sorridere. Molte persone che hanno il sorriso gengivale tendono a non sorridere perché sono insicure del loro aspetto esteriore. Il sorriso gengivale, infatti, è un problema prettamente di natura estetica e chi ne soffre si sente a disagio perché sa di non poter sfoggiare un bel sorriso.

Se anche per te il sorriso gengivale è un problema, puoi rivolgerti allo Studio Odontoiatrico Del Malvò, un centro di eccellenza situato proprio nel cuore di Torino dove vengono curate con successo tutte le patologie odontoiatriche e i problemi estetici legati ai denti.

La correzione del sorriso gengivale

Per la correzione del sorriso gengivale bisogna rivolgersi ad uno specialista, che si occuperà di ridare equilibrio e proporzione alle parti che compongono il sorriso, lavorando sulle parti visibili dei denti e delle gengive. Per risolvere questo problema è possibile intervenire sia chirurgicamente che attraverso degli appositi apparecchi.

La correzione del sorriso gengivale mediante un intervento di chirurgia plastica parodontale prevede l’abbassamento della gengiva e, in alcuni casi, anche di una piccola porzione dell’osso che sostiene i denti. Con questo intervento vengono riposizionati i tessuti gengivali. L’intervento chirurgico viene utilizzato per correggere il sorriso gengivale di una persona che è ad uno stadio avanzato. Comunque si tratta sempre di un piccolo intervento chirurgico.

Negli altri casi, il dentista può effettuare la correzione del sorriso gengivale del paziente applicando degli apparecchi per curare la malposizione dei denti e di conseguenza l’eccessivo sviluppo delle gengive. Ci sono anche apparecchi invisibili, che non creano nessun disagio a chi li indossa durante il trattamento.

In alternativa, per la correzione del sorriso gengivale, si può ricorrere anche alla medicina estetica. Attraverso un trattamento definito anche terapia del sorriso vengono praticate delle iniezioni di botulino che agisce sui muscoli elevatori del labbro superiore rilassandoli in modo da coprire la parte delle gengive sovraesposte.

Scegli lo studio dentistico di Torino del Dottor Enrico Del Malvò

Presso lo studio di Torino del Dottor Enrico Del Malvò correggiamo il sorriso gengivale con un trattamento chirurgico a livello delle gengive, per migliorare l’estetica del sorriso senza danneggiare il supporto dei denti.

I nostri specialisti sono in grado di ridisegnare il tuo sorriso, lavorando in modo da ottenere una perfetta proporzione tra le labbra, la visibilità dei denti e la superficie esposta delle gengive. Per fare tutto questo, il Dottor Enrico Del Malvò e la sua equipe adottano tecniche chirurgiche all’avanguardia.

Scegliendo il nostro studio dentistico di Torino per la correzione del sorriso gengivale avrai la garanzia di poter riacquistare una perfetta salute orale e un sorriso esteticamente piacevole.

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Intarsi dentali: cosa sono e quali vantaggi offrono

Devi sostituire delle vecchie otturazioni? Hai i denti rovinati dal bruxismo? Gli intarsi dentali sono una soluzione molto efficace per la ricostruzione dei denti.

Cosa sono gli intarsi dentali?

Gli intarsi dentali sono una tecnica utilizzata nel campo dell’estetica dentale e fanno parte della famiglia delle ricostruzioni conservative. Questa soluzione permette di sostituire una parte del tessuto dentale mancante a causa della carie o di un evento traumatico ridando ai denti una forma naturale, senza bisogno di rimuovere lo smalto rimasto.
In pratica, gli intarsi dentali vengono inseriti direttamente nello spazio che si è venuto a creare all’interno dei denti, ricostruendo la loro forma originaria. Gli intarsi dentali, in particolare, vengono utilizzati per la ricostruzione dei denti preposti alla masticazione, cioè i molari e i premolari.

Gli intarsi dentali sono indicati per curare una carie molto estesa, per l’otturazione dei denti, per la sostituzione di vecchie otturazioni in amalgama, per i denti devitalizzati e per ricoprire le superfici masticanti dei denti compromesse dall’abrasione nei pazienti affetti da bruxismo.
Nello studio dentistico a Torino del dottor Enrico del Malvò, specialista nella cura del bruxismo, utilizziamo proprio gli intarsi dentali per trattare i denti rovinati dal digrignamento dei denti conseguendo ottimi risultati.
Attraverso gli intarsi dentali è possibile proteggere i denti rendendoli più resistenti, oltre a consentire il recupero della loro estetica e della loro funzione masticatoria.

I materiali utilizzati per gli intarsi dentali

Gli intarsi dentali possono essere realizzati con diversi materiali, come il disilicato di litio, ovvero la ceramica, o la resina composita. La ceramica viene impiegata perché è il materiale più biocompatibile, più duraturo e più simile ad un dente naturale. Gli intarsi dentali in composito vengono realizzati unendo più materiali e hanno il vantaggio di essere più malleabili. Infatti, a differenza degli intarsi dentali in ceramica, possono essere modellati e adattati direttamente sul dente del paziente. La scelta del materiale viene fatta dall’odontoiatra in base ad ogni singolo caso. Il colore dell’intarsio viene scelto in base a quello del dente da ricostruire e dei denti vicini, per ottenere un effetto naturale. Così, l’intarsio sarà in tutto e per tutto identico alla parte originale del dente.

Come vengono inseriti gli intarsi dentali

 Il dente viene preparato come per un’otturazione che, invece di essere effettuata in studio come una normale seduta dal dentista, viene realizzata in laboratorio. Infatti, dopo che sono state rimosse le vecchie otturazioni difettose o la carie, l’impronta della cavità viene inviata al laboratorio che è in grado di costruire l’intarsio dentale perfetto per ogni specifico caso.

Per inserire un intarsio dentale nella parte mancante di un dente occorre:

  1. Rimuovere la parte del dente danneggiata;
  2. Modellare il dente in modo da poter accogliere l’intarsio dentale che verrà inserito;
  3. Viene presa l’impronta al paziente in base alla quale viene realizzato l’intarsio dentale;
  4. Poi si procede ad incollare l’intarsio dentale sul dente;
  5. Infine, il dente viene lucidato e l’odontoiatra verifica che ci sia la giusta occlusione dentale.

Questo procedimento viene utilizzato indipendentemente dal materiale con cui vengono realizzati gli intarsi dentali. Per incollare gli intarsi vengono impiegati degli appositi materiali e occorre rispettare una specifica procedura, per ottenere un risultato ottimale. La preparazione del dente e la cementazione dell’intarsio non provocano fastidi al paziente al quale viene praticata un’anestesia locale. Il trattamento può richiedere dalle 2 alle 3 sedute che possono durare all’incirca 50 minuti ciascuna.

I vantaggi degli intarsi dentali

Gli intarsi dentali offrono diversi vantaggi, quali:

  • Gli Intarsi dentali si mimetizzano perfettamente con la porzione di dente originale dando una forma naturale al dente stesso;
  • Con gli intarsi dentali i denti riacquistano in pieno la loro funzione masticatoria;
  • I materiali utilizzati per gli intarsi dentali consentono di ricostruire anche piccole porzioni del dente;
  • Si tratta di soluzioni realizzare con materiali biocompatibili;
  • Gli intarsi proteggono i denti e li rendono più resistenti;
  • Garantiscono un’ottima durata nel tempo e si possono anche riparare facilmente senza grossi interventi.

Studio Odontoiatrico del Malvò, gli specialisti dell’intarsio dentale a Torino

La ricostruzione di un dente può essere pratica in diversi modi. Il nostro studio dentistico a Torino previlegia le tecniche di ricostruzione dentale conservativa, che garantiscono al paziente cure meno invasive e tempi di recupero più brevi.
Per realizzare i nostri impianti dentali utilizziamo la ceramica disilicata, un materiale che può essere applicato senza rovinare gli altri denti ed è in grado di supportare anche spessori molto piccoli.

Se hai bisogno di un intarsio dentale a Torino, rivolgiti allo Studio Odontoiatrico del Malvò. Capacità professionali, strumenti all’avanguardia e ottimi materiali ci consentono di ridare la massima funzionalità ai tuoi denti e di renderli anche esteticamente gradevoli.
Grazie alla nostra esperienza abbiamo restituito il sorriso a tante persone e faremo lo stesso anche con te.

Prenota subito la tua visita online presso il nostro studio dentistico a Torino.

Cos’è l’ortodonzia invisibile?

L’apparecchio c’è ma non si vede. Tutto merito dell’ortodonzia invisibile, la soluzione che permette di correggere i difetti del sorriso senza rinunciare all’estetica.

Che cos’è l’ortodonzia invisibile

L’allineamento non perfetto dei denti è esteticamente poco gradevole, ma può anche determinare una cattiva occlusione con conseguenze problematiche sulla postura e sull’articolazione temporo-mandibolare. L’ortodonzia invisibile è quel settore dell’ortodonzia che si occupa proprio della cura dei problemi dentali attraverso l’utilizzo di apparecchi invisibili. Questi moderni dispositivi sono la risposta alle nuove esigenze dei pazienti che vogliono dei trattamenti efficaci, ma anche un aspetto estetico gradevole, tramite terapie non invasive.

Con l’ortodonzia invisibile è possibile correggere il disallineamento dei denti che non consente alle arcate di chiudersi in modo corretto.
L’apparecchio invisibile serve, in particolare, a risolvere problemi di:

  • Affollamento dentale:
    I denti non hanno spazio a sufficienza e tendono a sovrapporsi.
  • Diastema:
    Tra i denti c’è uno spazio molto ampio, in particolare tra gli incisivi superiori.
  • Morso inverso:
    I denti inferiori sono più sporgenti rispetto a quelli superiori.
  • Morso profondo:
    I denti superiori sono molto più avanti rispetto a quelli inferiori.
  • Morso crociato:
    I denti inferiori e quelli superiori non sono allineati.

Gli apparecchi invisibili sono realizzati con dei polimeri che conferiscono loro un aspetto trasparente, per cui una volta applicati sui denti è quasi impossibile notarli. Inoltre, l’ortodonzia invisibile non dà problemi di igiene dentale, perché ci sono degli apparecchi che si possono rimuovere, per consentire una corretta pulizia dei denti.

Le tipologie di apparecchio invisibile:

Esistono due tipologie di apparecchio invisibile:

  • Apparecchio invisibile fisso:
    L’apparecchio invisibile fisso può essere esterno oppure interno. Il primo è costituito da delle piastrine realizzate in materiale trasparente. Quello interno, invece, chiamato anche linguale, è costituito da dei fili metallici che vengono attaccati alle arcate dentarie tramite una speciale resina. Questi fili sono molto sottili e non creano problemi sia a livello estetico che funzionale.
  • Apparecchio invisibile mobile:
    L’apparecchio invisibile mobile è una mascherina trasparente che può essere applicato all’arcata inferiore o superiore. Il vantaggio di questo apparecchio è che può essere messo e tolto facilmente. L’odontoiatra regola l’apparecchio periodicamente, di solito ogni 2 o 3 settimane, in modo da modificare la dentatura del paziente il base al suo problema e al risultato che si vuole raggiungere.

Quando si può ricorrere all’ortodonzia invisibile?

L’ortodonzia invisibile è adatta a tutti coloro che vogliono allineare i denti senza utilizzare ferretti o fili metallici davvero poco piacevoli a livello estetico. L’apparecchio invisibile è stato creato apposta per chi vuole correggere i difetti del proprio sorriso senza rinunciare all’estetica. Questa soluzione, infatti, viene scelta da persone adulte che, ad esempio, per motivi professionali sono a contatto con il pubblico e non vogliono portare apparecchi vistosi e antiestetici. Inoltre, gli apparecchi invisibili mobili hanno il vantaggio che possono essere tolti quando si deve mangiare o in caso di occasioni speciali.

L’apparecchio invisibile viene sempre più richiesto anche dai giovani, sia per motivi estetici ma anche pratici. Molti ragazzi, infatti, scelgono l’ortodonzia invisibile quando praticano un’attività sportiva come il calcio, il rugby o le arti marziali, dove è possibile il contatto fisico ed è facile andare incontro a dei traumi.

I principali vantaggi dell’ortodonzia invisibile

L’ortodonzia invisibile ti permette di correggere i difetti del tuo sorriso senza crearti disagi nelle tue attività quotidiane. Ciò è possibile grazie alle caratteristiche degli apparecchi che vengono impiegati per questo tipo di trattamenti, che sono in grado di offrirti diversi vantaggi:
Ecco i principali:

  • Invisibili
    Gli apparecchi sono delle mascherine trasparenti, che risultato praticamente invisibili.
  • Versatili
    Gli apparecchi invisibili mobili sono completamente removibili. Questo consente di toglierli in caso di bisogno, per pulirli e per permetterti di lavare i denti normalmente, garantendoti la massima praticità ed igiene.
  • Personalizzabili
    Gli apparecchi invisibili vengono realizzati su misura per ogni paziente in base alle caratteristiche dei suoi denti.
  • Estetici
    Gli apparecchi invisibili essendo trasparenti sono comodi da portare e non creano alcun disagio a chi li deve portare.

Ritrova il tuo sorriso con i nostri apparecchi invisibili

Vuoi correggere il tuo sorriso? Affidati allo Studio Odontoiatrico del Malvò. Con i nostri apparecchi invisibili potrai avere denti allineati, un corretto funzionamento della bocca e un sorriso perfetto, senza i disagi e i ferretti tipici degli apparecchi classici. Gli allineatori dentali trasparenti dello Studio Dentistico Del Malvò di Torino sono realizzati su misura grazie ad una tecnologia molto moderna e sofisticata.

I nostri apparecchi sono scientificamente testati, per garantirti il migliore dei risultati di ortodonzia invisibile con i minori disagi possibili. Un apparecchio invisibile, infatti, può trasformare il tuo sorriso senza interferire troppo con la tua vita quotidiana. Una volta che ti sarai abituato a portare il tuo apparecchio invisibile, non avrai problemi di pronuncia e potrai svolgere normalmente tutte le tue attività, anche quelle sportive.
Devi solo contattare il nostro studio, ti forniremo tutta l’assistenza di cui hai bisogno e ti aiuteremo a scegliere il trattamento ortodontico più adatto alle tue esigenze.
Fissa subito un appuntamento presso il nostro Studio odontoiatrico di Torino.

Ricostruzione conservativa: cos’è e quali vantaggi offre

I denti rovinati dalla carie o da traumi che ne hanno compromesso estetica e funzionalità oggi possono essere curati tramite ricostruzioni conservative.
Scopri in questo articolo che cosa sono e quali vantaggi offrono.

Cosa si intende per ricostruzione dentale conservativa?

Dopo aver visto come avviene la ricostruzione di un dente, oggi parleremo di una particolare tecnica di ricostruzione dentale. La ricostruzione dentale conservativa o odontoiatria conservativa è quella parte dell’odontoiatria che si occupa della cura dei denti che a causa di traumi si sono rotti o risultano erosi. Attraverso questa tecnica ricostruttiva è possibile trattare i denti che possono essere stati rovinati da una semplice carie oppure da una patologia come il bruxismo che può creare danni molto seri alla dentatura.

Tramite la ricostruzione conservativa i denti possono essere ricostruiti singolarmente oppure collegati a ponte tra loro in modo da sostituire l’eventuale mancanza di denti. Le terapie conservative consentono di ripristinare un dente sia dal punto di vista funzionale che estetico. Anche nel nostro studio di dentista a Torino utilizziamo queste tecniche di ricostruzione conservativa che offrono diversi vantaggi ai nostri pazienti. Vediamo insieme quali sono.

Quali vantaggi offre la ricostruzione conservativa rispetto ai tradizionali interventi con anestesia?

Per la ricostruzione di un dente rotto o eroso viene utilizzato del materiale composito, che attualmente risulta il migliore si in termini di resistenza che di resa estetica, perché è in grado di riprodurre esattamente il tono e le sfumature di un dente naturale. Questo materiale viene fissato sul dente mediante una luce ultravioletta che in pochi secondi gli dà la stessa consistenza e durezza di un dente normale.

I denti sottoposti ad una ricostruzione conservativa praticamente non si distinguono dagli altri denti. Per un intervento di odontoiatria conservativa non è necessario pratica l’anestesia al paziente, essendo una pratica non dolorosa e che non arreca particolari disagi a chi si sottopone a questo tipo di trattamento.

Cura del bruxismo e ripristino dell’estetica dentale attraverso gli intarsi dentali

Gli intarsi dentali sono delle ricostruzioni conservative piuttosto grandi che vengono utilizzate per la cura di denti rovinati ad esempio dal bruxismo. Questi intarsi vengono incollati sui denti naturali per proteggerli dalle fratture e ridare loro un’estetica gradevole. Il bruxismo, infatti, causa il consumo dello smalto dei denti che possono arrivare anche a scheggiarsi, provocando un aumento della sensibilità nei confronti di cibi e sostante calde o fredde, dolori facciali, problemi alla mandibola e molti altri spiacevoli sintomi.

Ecco perché il bruxismo deve essere curato in modo corretto e tempestivo. Gli intarsi dentali, in particolare, vengono posizionati sui denti che sono coinvolti durante la masticazione, cioè i molari e i premolari. Per realizzare gli intarsi dentali vengono utilizzati sia la ceramica che la resina composita, che sono dei materiali particolarmente adatti per la ricostruzione dei denti danneggiati. Con questi materiali si possono ricoprire sia i denti devitalizzati che i denti rovinati dal digrignamento, come avviene proprio nei pazienti affetti da bruxismo. Anche gli intarsi dentali offrono diversi vantaggi sia durante sia dopo il trattamento.

Quali vantaggi offrono gli intarsi dentali?

Gli intarsi dentali hanno il vantaggio di permettere la ricostruzione conservativa dei denti usurati senza bisogno di rimuovere lo smalto che è rimasto sul dente. Questo consente un intervento più rapido durante il quale il paziente non sente praticamente dolore. Si tratta, infatti, di interventi non invasivi che non necessitano di anestesia. Una volta terminato il restauro, la parte di dente ricostruita risulta identica per forma, colore e consistenza alla porzione di dente naturale.

Gli intarsi dentali sono dei manufatti sottilissimi e possono essere impiegati per riparare anche piccolissime porzioni di denti. Per questo motivo il dentista li deve cementare alla perfezione, per evitare che possano rompersi o staccarsi. Inoltre, gli intarsi dentali si possono riparare senza interventi molto impegnativi. Grazie a tutte queste caratteristiche, gli intarsi dentali hanno sostituito le corone complete in metallo, ceramica o zirconia, in diverse terapie.

Allo Studio Odontoiatrico Del Malvò siamo specializzati in interventi non invasivi

Ti sei già stato sottoposto ad un trattamento di intarsio dentale ma si è rotto, staccato o presenta infiltrazioni?
Non ti preoccupare, allo Studio Odontoiatrico Del Malvò siamo specializzati nella riparazione dei denti e negli interventi di ripristino non invasivi. Nel nostro studio guidato dal dottor Enrico Del Malvò, dentista di Torino specialista nella cura del bruxismo, utilizziamo tecniche di ricostruzione conservativa proprio per ridare un sorriso bello e funzionale ai pazienti che hanno i loro denti rovinati dal loro continuo sfregamento e digrignamento.

Attraverso un’attenta analisi della tua masticazione siamo in grado di studiare la soluzione giusta per te. Inoltre, col passare del tempo ci occuperemo dell’eventuale restauro del dente ricostruito per mantenere la tua bocca perfettamente in salute. Nello Studio Odontoiatrico Del Malvò seguiamo dei precisi protocolli operativi per garantirti i più elevati standard qualitativi.
Fissa subito un appuntamento online con gli specialisti del nostro studio.

Cura del Bruxismo nelle donne in gravidanza

La gravidanza può essere un periodo di stress che in alcune donne causa il digrignamento dei denti. È fondamentale quindi diagnosticare e curare per tempo il bruxismo nelle donne in gravidanza.

Ansia e stress sono tra i fattori principali che possono portare al digrignamento dei denti in molte persone. Alcune donne possono vivere la gravidanza come un periodo di ansia e di stress e per questo manifestare i sintomi tipici del bruxismo. Questa fastidiosa patologia si manifesta attraverso l’atto involontario di stringere e digrignare i denti, in particolare durante la notte, ma può succedere anche di giorno.

Se vuoi conoscere le differenze tra bruxismo notturno e diurno, puoi leggere l’articolo che abbiamo dedicato a questo argomento e che puoi trovare qui. Lo sfregamento delle arcate dentali può provocare diversi disturbi, come cefalee, difficoltà nell’aprire e chiudere la bocca, e portare un’usura eccessiva dei denti. Per questo il bruxismo nelle donne in gravidanza deve essere diagnosticato e curato tempestivamente da un odontoiatra.

Come capire se si soffre di bruxismo?

Come abbiamo già raccontano in un altro articolo, ci sono diversi sintomi che possono far capire se si soffre o meno di bruxismo. Essendo un atto involontario che si può manifestare in particolare nelle ore del sonno è difficile avvertire questo problema.

Se ne può accorgere il partner, se si vive con qualcuno, che avverte quel fastidioso rumore causato dal digrignamento dei denti mentre si dorme.
Se si vive soli, ci sono alcuni segnali che possono far pensare a questa patologia, come dolore alla mandibola, mal di testa, otite, denti danneggiati e, nei casi più gravi, anche la rottura dei denti stessi. Nonostante questi sintomi, però, molti sottovalutano il problema e il bruxismo viene diagnosticato dal dentista, magari in seguito ad una visita per altri motivi. Ad esempio, perché il paziente ha mal di denti oppure per motivi estetici.

Un odontoiatra esperto, come il Dottor Enrico Del Malvò, dentista a Torino, è in grado di individuare subito i danni provocati sui denti dal loro digrignamento e diagnosticare il bruxismo. Dopo aver trovato il problema, l’odontoiatra e la sua equipe devono capire le cause, spesso attraverso degli approfondimenti diagnostici, come una radiografia ortopanoramica, che permette di vedere la presenza di una malocclusione o di una malformazione.
Tra le cause del digrignamento dei denti ci possono essere anche situazioni di ansia e stress, che non vanno assolutamente sottovalutate, come avviene per il bruxismo nelle donne in gravidanza.

Stress derivante dalla gravidanza, bruxismo e cura attraverso l’odontoiatria conservativa

Se la gravidanza causa stress può portare una donna che aspetta un bambino a digrignare i denti e si può parlare di bruxismo in gravidanza. Questo problema può indebolire i muscoli facciali, oltre a rovinare il sorriso della futura mamma. Una diagnosi tempestiva è fondamentale per individuare la patologia ed affrontarla nel modo corretto per evitare danni maggiori alla bocca. Per la cura del bruxismo nelle donne in gravidanza, nello Studio Odontoiatrico Del Malvò, il dentista a Torino specializzato nel trattamento del digrignamento dei denti, vengono impiegate soluzioni conservative.

L’odontoiatria conservativa permette di ridare una perfetta funzionalità alla bocca e un bel sorriso attraverso tecniche di ricostruzione dentale. Rispetto alle terapie tradizionali, con una soluzione conservativa si possono curare i denti senza sostituirli con protesi o impianti e non occorre rimuovere lo smalto. Si tratta di una pratica non invasiva, che consente di effettuare delle sedute anche senza anestesia. Tutto questo si traduce in un maggiore comfort per il paziente durante il trattamento e tempi più rapidi per raggiungere il risultato che si desidera.

Lo Studio Odontoiatrico Del Malvò è specializzato nella cura del bruxismo nelle donne in gravidanza

Aspetti un bambino e pensi di avere il bruxismo?
Rivolgiti al dentista di Torino che si occupa della cura di questa patologia con tecniche innovative. In un periodo delicato come quello della gravidanza è bene che ti affidi a degli specialisti seri e preparati, anche per la salute dei tuoi denti.

Presso lo Studio Dentistico Del Malvò puoi trovare una struttura all’avanguardia specializzata nella cura del bruxismo nelle donne in gravidanza. Il trattamento di questa patologia viene effettuato utilizzando soluzioni e materiali all’avanguardia che ti possono garantire un risultato perfetto e duraturo. Impieghiamo le migliori tecnologie sia per la diagnosi che per la cura dei diversi problemi odontoiatrici. L’equipe del dottor Enrico Del Malvò realizza anche bite dentali su misura per evitare il digrignamento dei denti sia di notte che di giorno.

Le cure dei denti presso il nostro studio dentistico sono sicure ed efficaci durante la gravidanza. Devi solo comunicarci di essere in attesa di un bambino, in modo che possiamo effettuare le terapie più appropriate.
Hai problemi di bruxismo e sei in gravidanza? Prenota subito online una visita presso lo Studio Odontoiatrico del Malvò.

Come avviene la ricostruzione di un dente o della dentatura

Un dente che ha perso la propria forma originaria a causa di un trauma o per effetto del digrignamento dovuto al bruxismo può essere facilmente ricostruito. In questo articolo vi sveliamo come avviene la ricostruzione dentale.

La ricostruzione di un dente o della dentatura spesso viene fatta per salvaguardare la sua funzionalità e la sua attività, ma ci sono anche molte persone che decidono di ricostruire uno o più denti per motivi puramente estetici. Infine, altri pazienti si sottopongono a questo tipo di intervento perché i denti si sono rovinati a causa del bruxismo. Esistono diverse tecniche di ricostruzione dei denti, e oggi è possibile anche effettuare una ricostruzione dentale conservativa. Naturalmente spetta sempre al dentista, dopo aver valutato il singolo caso, consigliare il tipo di soluzione più adatta.

Come avviene la ricostruzione dei denti

Per la ricostruzione dei denti si possono utilizzare tecniche e materiali diversi, in base al tipo e alla gravità del danno subito dal paziente che si sottopone all’intervento.

Otturazione Dentale

L’otturazione è il metodo di ricostruzione dentale più diffuso, e si esegue pulendo la parte del dente danneggiata, che viene poi riempita con del materiale composito. In questo modo si restituisce al dente la sua forma e la sua funzione originarie.

Ricostruzione dentale

Se un dente è fratturato solo parzialmente si utilizza la tecnica di ricostruzione in composito. Il materiale viene lavorato per dargli la forma che il dente aveva prima della frattura. Puoi vedere il risultato di un caso di ricostruzione dentale cliccando sul link.

Capsule Dentali

La capsula dentale viene impiegata nei casi in cui il dente risulta seriamente danneggiato oppure è stato devitalizzato. Le capsule dentali solitamente vengono realizzate in ceramica, in porcellana oppure in lega di zirconio.

Impianto Dentale

Se invece il paziente ha un trauma importante, bisogna ricorrere a un impianto dentale. Nella ricostruzione dentale viene inserita, all’interno dell’arcata superiore o inferiore, una vite in titanio con la protesi in ceramica del dente. Questo è l’intervento più complesso tra quelli che vengono effettuati per la ricostruzione dei denti.

Fa male sottoporsi alla ricostruzione dei denti?

 La ricostruzione dentale è un tipo di intervento che non fa male. Il dentista, prima di iniziare la ricostruzione, effettua l’anestesia in modo che il paziente non senta alcun tipo di dolore.
Dopo l’intervento è comunque possibile che il paziente avverta un po’ di fastidio. Ma se ti devi sottoporre alla ricostruzione di un dente, puoi stare tranquillo, in quanto si tratta di un intervento assolutamente sicuro e che non crea alcun tipo di problema.

Quanto tempo ci vuole per la ricostruzione di un dente?

Dare una risposta precisa a questa domanda è difficile, perché ogni caso è diverso. Sarà il tuo dentista, dopo una visita, a valutare la situazione e a stabilire i tempi dell’intervento per la ricostruzione del tuo dente. Ti daremo tutti gli elementi per capire i dettagli dell’intervento cui dovrai sottoporti se deciderai di farlo.

Quanto dura un dente ricostruito?

La durata di un dente ricostruito dipende dal tipo di intervento che è stato effettuato. Ad esempio, un’otturazione dura alcuni anni. Un ponte, invece, ha una vita più lunga e può durare anche più di dieci anni. Le capsule dentali hanno una durata che può variare dai dieci ai quindici anni. Naturalmente, ti dovrai recare dal dentista periodicamente per effettuare i controlli concordati, in modo che possa verificare che il dente o la tua dentatura siano a posto.

La ricostruzione dentale conservativa

La ricostruzione conservativa dei denti usurati, per esempio a causa del digrignamento tipico del bruxismo, permette di ridare al tuo sorriso la sua forma naturale. Con questa tecnica non occorre rimuove lo smalto rimasto sul dente e vengono utilizzati dei materiali che consentono di ricostruire anche piccole porzioni del dente. Si tratta di una soluzione poco invasiva, tanto che non occorre l’anestesia prima procedere alla ricostruzione del dente o della dentatura.
La ricostruzione conservativa viene effettuata impiegando dei manufatti molto sottili, che vengono cementati perfettamente al dente, impedendo in questo modo che possano rompersi o staccarsi. Se in futuro, poi, la parte del dente ricostruita si dovesse rovinare, sarà sempre possibile ripristinarla agilmente con una nuova ricostruzione conservativa.

La ricostruzione dei denti consumati dal bruxismo

Il dott. Enrico Del Malvò, dentista specialista di bruxismo a Torino, è esperto nell’uso di tecniche conservative per la ricostruzione dei denti rovinati dal digrignamento. Grazie alla sua esperienza è in grado di ricostruire perfettamente la dentatura restituendo la massima funzionalità ai denti e ridando nuova vita al tuo sorriso. Con queste tecniche, la ricostruzione dei denti rovinati dal bruxismo crea meno disagi a chi si sottopone alla cura e garantisce tempi di riabilitazione più veloci. Presso lo Studio Dentistico Del Malvò si utilizzano inoltre degli intarsi dentali in ceramica disilicata, un materiale che si applica senza rovinare gli altri denti. Questo materiale è molto resistente e supporta spessori anche molto piccoli.

I tuoi denti sono stati rovinati dal bruxismo, o pensi di dover ricostruire un dente o l’intera dentatura? Prenota una visita dentistica direttamente dal nostro sito, ti seguiremo per trovare la soluzione giusta per te e ricostruiremo i tuoi denti per farti tornare a sorridere il prima possibile!

 

 

 

Bite dentale per il bruxismo: i diversi tipi

Una soluzione contro il bruxismo è rappresentata dai bite per i denti.

Scopri con noi tutto quello che c’è da sapere su questi utilissimi strumenti che impediscono di digrignare i denti.

Bite significa letteralmente “morso” ed è una specie di paradenti. Viene usato per proteggere i denti dal bruxismo, evitando di creare seri problemi alla dentatura ed alla mandibola. Quali tipologie di bite ci sono? Quando va portato? Come va pulito? A chi rivolgersi per avere un bite su misura? In questo articolo risponderemo a tutte queste domande per aiutarti a trovare una soluzione efficace se anche tu soffri di bruxismo.

Bite dentale: cos’è e a cosa serve

I paradenti che indossano i pugili durante i loro incontri sono un classico esempio di bite. Si tratta di uno strumento che viene messo tra i denti per proteggerli. Il bite per bruxismo serve proprio a chi digrigna i denti che, appoggiando i denti sul bite, non avverte più fastidio e dolore. I muscoli della mandibola, infatti, si rilassano automaticamente, non facendo più digrignare i denti.

La funzione del bite è proprio quella di impedire che i denti subiscano danni, traumi o lesioni. Nella maggior parte dei casi il bite viene realizzato in resina trasparente e, in base alle caratteristiche del paziente, può essere più o meno duro.

Tipologie di bite per i denti

A seconda del loro utilizzo, si possono distingue due tipologie di bite:

Il bite dentale morbido

Il bite dentale morbido è il più comune e viene realizzato in silicone. Può essere utilizzato solo per l’arcata superiore o per quella inferiore, oppure indossato contemporaneamente su entrambe le arcate.

Il bite dentale rigido

Il bite dentale rigido, realizzato in resina acrilica, invece, viene usato a scopo correttivo in caso di malocclusione, e si porta sia sull’arcata superiore che su quella inferiore. Appoggiando i denti sul piano in resina, i muscoli coinvolti nella masticazione tendono a rilassarsi contribuendo ad attenuare o a far cessare i fastidiosi sintomi causati dal bruxismo, come dolore facciale, mal di testa e dolori cervicali.

Se dovrai indossare uno di questi apparecchi, puoi stare tranquillo, perché sono comodi da portare. Inoltre, se dovrai portare un bite diurno, essendo trasparente, non ti creerà nessun problema a livello estetico e potrai parlare liberamente.

Quando si usa il bite per i denti

Chi soffre di bruxismo ha la tendenza a stringere e digrignare di denti, soprattutto durante le ore notturne. Questa patologia si manifesta, infatti, come un comportamento involontario e chi ne è affetto non si accorge di nulla mentre riposa. Il bite per i denti va portato proprio quando si dorme, per impedire lo sfregamento dei denti. Il bruxismo si può manifestare anche di giorno ed esiste quindi anche un bite specifico da indossare nelle ore diurne. Se vuoi conoscere le differenze tra bruxismo notturno e diurno,  leggi il nostro articolo relativo.

Bite dentale per bambini

Il bruxismo è un problema che non riguarda soltanto gli adulti. Spesso, infatti, ne soffrono anche i bambini e per curarlo si utilizza sempre un bite per il bruxismo, che può essere notturno o diurno in base alla patologia. Il bruxismo nei bambini può essere legato alla crescita e, con lo sviluppo della mandibola e dei denti, questo fastidioso problema può scomparire con l’ingresso nell’età adolescenziale. Il bruxismo nei più piccoli si può sviluppare anche a causa di iperattività, nervosismo e disturbi del sonno del bambino.

Bite sportivi

Il bite può essere molto utile anche per gli atleti impegnati in attività fisiche che richiedono un certo sforzo. Il bite sportivo è in grado di assorbire le vibrazioni cui è sottoposto il corpo durante una performance sportiva e può quindi anche prevenire traumi dovuti all’impatto. Inoltre, il bite permette all’atleta di respirare meglio e di produrre una minore quantità di acido lattico. Questo apparecchio può essere un utile alleato per le tue competizioni.

Come pulire il bite dentale

Visto che è uno strumento che si porta in bocca, bisogna prestare particolare attenzione all’igiene del bite dentale. Quando non indossato, va sciacquato bene usando dell’acqua e del collutorio, oppure dell’acqua con del bicarbonato. Una volta pulito,va riposto il bite in un apposito contenitore che ti verrà dato dal tuo dentista. Non ti preoccupare, come vedi pulire il bite dentale non è niente di complicato.

Quanto costa un bite dentale

Ora vediamo quanto costa il bite dentale, in modo che tu possa avere un’idea precisa della spesa che dovrai sostenere per curare quel fastidioso problema rappresentato dal bruxismo. Molto probabilmente sai che esistono dei bite standard che si possono comprare in farmacia oppure online a un prezzo basso, ma ti consigliamo di non acquistarli. Ogni persona ha una bocca e una dentatura diversa, perciò non ci può essere un bite che va bene per tutti, anche se sulla confezione trovi scritto “automodellanti”. Un bite per bruxismo deve essere realizzato su misura. Questo comporta una spesa maggiore, ma permette di risolvere ogni singolo caso in modo specifico.

Bite dentale su misura

Il bruxismo va affrontato in maniera seria e tempestiva rivolgendosi a un bravo dentista. Lo Studio Dentistico Del Malvò è specializzato nella cura del bruxismo a Torino, attraverso l’utilizzo di soluzioni innovative e tecniche non invasive. Questo garantisce al paziente minori disagi e tempi di guarigione più rapidi. Presso lo Studio Del Malvò realizziamo bite su misura solo dopo un attento studio del paziente, delle sue caratteristiche e della sua patologia.

Se pensi di aver bisogno di un bite dentale o se soffri di bruxismo, prenota una visita dentistica online direttamente dal nostro sito.

Quali sono i rischi dello sbiancamento dentale?

Con il passare del tempo, il bianco perlaceo dei denti può subire delle alterazioni, specialmente in presenza di abitudini nocive come quella del fumo, oppure qualora si consumino sovente alimenti molto pigmentati, ad esempio caffè, cioccolato, vino rosso, eccetera. Esistono, tuttavia, trattamenti specifici per far tornare lo smalto dentale al colore originario, oppure molto vicino ad esso.

Con la tecnica dello sbiancamento, eseguita in studio, infatti, si può rimuovere la patina giallognola che col tempo tende a depositarsi sui denti togliendo luminosità al sorriso. Lo sbiancamento dentale è una tecnica poco invasiva i cui rischi sono praticamente nulli.

Presso lo studio del dentista Dr. Enrico del Malvò a Torino è possibile sottoporsi a questo e ad altri trattamenti di estetica dentale, effettuati tramite le tecnologie più all’avanguardia attualmente disponibili.

In che cosa consiste lo sbiancamento dentale

Come specificato approfonditamente in questo articolo: Lo Sbiancamento Dentale, tale procedura, chiamata anche Bleaching, prevede l’applicazione sulla superficie dei denti di un agente chimico schiarente formulato in gel, contenente perossido di idrogeno e perossido di carbammide.

L’effetto di questa sostanza sbiancante, che deve rimanere in posa per un determinato lasso di tempo, può essere potenziato tramite l’utilizzo di un’apposita lampada a raggi laser in grado di fissarne più a lungo l’azione.

Per ottenere l’effetto desiderato, questa seduta di Bleaching va ripetuta alcune volte presso lo studio dentale, a seconda delle caratteristiche del soggetto (l’iter del procedimento varia, infatti, da individuo a individuo).

A seconda dei casi, poi, il dentista può raccomandare al paziente di ripetere il trattamento a domicilio tramite dispositivi appositamente formulati per l’Home Bleaching, ovvero lo sbiancamento da effettuare, appunto, a casa propria. Ciò avviene posizionando sulle arcate dentali delle mascherine di silicone precedentemente modellate dallo specialista con un calco, quindi secondo la conformazione fisica del paziente. Tali faccette, al cui interno occorre stendere lo stesso gel sbiancante impiegato in studio, devono essere indossate per un certo numero di volte e in accordo a determinate tempistiche, modalità sulle quali sarà lo stesso dentista a istruire il paziente. In questo modo, è possibile rendere ancora più efficaci e duraturi i risultati ottenuti durante le sedute in studio.

Rischi dello e controindicazioni

Ma quali sono i rischi dello sbiancamento dentale? Come anticipato, si tratta di un procedimento sicuro e poco invasivo, che non presenta rischi per la salute e che non compromette l’estetica del cavo orale. Tuttavia, esiste qualche piccolo effetto collaterale, ravvisato da alcuni soggetti che si sono sottoposti a tale procedimento, sul quale è bene essere informati.

Si tratta, comunque, di effetti transitori che tendono a scomparire autonomamente nel giro di un giorno o due. In particolare, può capitare di percepire un aumento della sensibilità del cavo orale e di soffrire di una forma di irritazione dovuta all’azione del gel sbiancante e/o della lampada laser: entrambi questi disturbi di norma scompaiono da sé nel giro di 24-48 ore dal trattamento. Le controindicazioni ai trattamenti di sbiancamento sono esigue:

  1. Non vanno eseguiti in assenza di una preventiva detartrasi, se necessaria, e in presenza di carie, in quanto l’azione del gel e del laser presenta un grado di efficacia diverso sulle superfici intaccate, appunto, da tartaro e carie. Per eludere spiacevoli discromie, dunque, è bene sottoporsi a cure adeguate prima di effettuare il Bleaching (sarà lo specialista a indicare il percorso più adatto a ciascuno);
  2. In presenza di determinati tipologie di restauro dentale precedentemente effettuate e di protesi, lo sbiancamento è sconsigliato in quanto potrebbe dar luogo a discromie (dovrà essere lo specialista a valutare di volta in volta le opzioni di intervento);
  3. Lo sbiancamento è sconsigliato per i soggetti al disotto dei 12-14 anni d’età;
  4. È altresì da evitare nelle donne in gravidanza e nel periodo dell’allattamento;
  5. Nei soggetti con ipersensibilità gengivale, occorrerà valutare caso per caso e agire con molta cautela.

In tutti gli altri casi e in assenza di tali criticità o caratteristiche, questa procedura può essere effettuata con successo. Un’altra tecnica professionale a cui si può ricorrere per lo sbiancamento è quella dell’Air Polishing: anch’essa viene eseguita alla poltrona e si svolge indirizzando un getto di acqua, aria e bicarbonato di sodio sulla superficie dentale.

Questo getto funge anche da efficace metodo di rimozione della placca e non presenta rischi; tuttavia va eseguito con estrema cautela da parte dello specialista, perché richiede un’estrema padronanza dello strumento utilizzato (occorre, infatti, esercitare la giusta pressione per non compromettere l’integrità dello smalto dentale).  Per approfondire i rischi dello sbiancamento dentale abbiamo preparato quest’articolo: Sbiancamento Dentale Fai da te – I rischi per salute.

Sbiancamento dentale a Torino

Se hai necessità di eseguire un trattamento di sbiancamento dentale e stai cercando un dentista al quale affidarti senza correre rischi, lo Studio del Malvò a Torino offre le migliori tecnologie disponibili per migliorare l’aspetto del sorriso. Per qualsiasi informazione, contatta lo  011 7761661 o il  324 8026999
(mail: info@clinicadelmalvo.com): il nostro staff saprà indicarti il percorso terapeutico od estetico più idoneo alle tue caratteristiche.

Articoli sullo Sbiancamento dentale

Articoli aggiuntivi sullo sbiancamento dentale.
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Che cos’è lo sbiancamento dentale

Un bel sorriso è uno degli aspetti che più colpiscono dell’estetica di una persona, una sorta di “biglietto da visita” che consente di dare una buona impressione già al primo sguardo. Avere un sorriso smagliante è una delle cose che maggiormente sono in grado di donare sicurezza in se stessi e, di conseguenza, di migliorare la vita sociale, professionale, relazionale. Non a caso oggigiorno, fra tutti i trattamenti estetici, quelli rivolti allo sbiancamento dentale sono fra i più richiesti. Se anche tu desideri migliorare l’aspetto del tuo sorriso, allo Studio del Malvò a Torino effettuiamo quotidianamente le più avanzate procedure di sbiancamento dentale attualmente disponibili.

Procediamo, dunque, con ordine.
Che cos’è e a che cosa serve lo sbiancamento dentale?

Ebbene, con questa espressione si indica l’insieme di ogni tecnica e tecnologia atta a rendere i denti più bianchi, riportando il loro colore il più vicino possibile a quello originale. Nel corso degli anni, infatti, è fisiologico che la loro colorazione subisca una progressiva alterazione, scostandosi dall’iniziare candore per assumere sfumature che deviano piuttosto verso il giallo. Ad accelerare questo naturale processo, poi, vi sono il consumo di determinati alimenti e bevande (ad esempio caffè, bevande colorate, cioccolato e molti altri), più abitudini scorrette, come quella di fumare, e la mancanza di un’igiene orale adeguata; anche l’assunzione di determinati farmaci può inficiare il candore naturale dei denti; tutto ciò fa sì che il bianco naturale dello smalto si deteriori negli anni. Le pratiche di sbiancamento dentale, dunque, si propongono di minimizzare il più possibile gli effetti di queste alterazioni, dalle più superficiali alle più profonde, ripristinando il colore originario dello smalto.

Origini dello sbiancamento dentale

Tali pratiche non sono certo una invenzione degli ultimi anni, ma sono state sperimentate fin dall’antichità: il desiderio di avere una bella immagine e un sorriso splendente è stato sempre presente nell’uomo, che anche agli albori della civiltà si è adoperato per apparire al meglio delle proprie possibilità. Per esempio, nell’antico Egitto, fra le persone di rango elevato era uso comune strofinare sulla dentatura, tramite un legnetto sfrangiato, una mistura di pietra pomice polverizzata e aceto bianco. Gli antichi romani, invece, ricorrevano ad applicazioni di urina, a cui attribuivano proprietà sbiancanti. I popoli orientali, poi, effettuavano sciacqui con olio di cocco o di semi, che hanno anche la funzione di ostacolare la formazione di carie, oppure masticavano particolari radici in grado di schiarire lo smalto. In epoca medievale, in Europa si usava sfregare la dentatura con foglie di salvia o scorze di limone.

Le procedure di sbiancamento subirono una notevole accelerazione a partire dal ‘600, quando presso le botteghe dei barbieri era possibile sottoporsi a un “trattamento” che consisteva nello strofinare una lima metallica sulle pareti dentali e, in seguito, nell’applicazione di acido nitrico (una tecnica sicuramente efficace ma alquanto lesiva della superficie dei denti).

All’inizio del ‘900, poi, si scoprì l’efficacia del perossido di idrogeno, sostanza tuttora impiegata dagli specialisti nelle moderne tecniche di sbiancamento; si scoprì altresì che l’utilizzo di una lampada riscaldante aveva la capacità di velocizzare il risultato, se abbinata all’applicazione del perossido di idrogeno, sostanza che dagli anni ’60 del ‘900 venne utilizzata in maniera sempre più prolungata per ottenere risultati migliori. A fine anni ’80 si arrivò a formulare quelle che in seguito diventarono le tecniche di sbiancamento tuttora utilizzate.

Tipologie di sbiancamento dentale

Quali sono, dunque, le tipologie di sbiancamento dei denti oggi disponibili? Si tratta di tecnologie numerose ed eterogenee: le analizzeremo nel dettaglio a breve. Occorre, però, premettere che i risultati di queste tecniche non sono identici per tutti i soggetti e dipendono dalle caratteristiche della dentatura di ciascuno.

Inoltre, è opportuno segnalare che solo rivolgendosi ad uno specialista si avrà la sicurezza di un intervento ad hoc in base alle peculiarità della persona ed esente da effetti indesiderati. In primo luogo, occorre fare una distinzione fra terapie professionali, svolte esclusivamente da specialisti presso i propri studi dentistici, e trattamenti domiciliari, cioè eseguiti a casa tramite prodotti specifici oppure tramite rimedi naturali. Vi sono, poi, terapie professionali per lo sbiancamento che richiedono, dopo aver effettuato il procedimento professionale in ambulatorio, anche applicazioni a domicilio. Nel novero dei rimedi fai da te rientrano, dunque:

  • le strisce sbiancanti o Whitening Stripes, ovvero fascette formate da piccoli rettangoli di polietilene, malleabile e flessibile, che aderiscono alla superficie del dente e che all’interno sono rivestite di sostanze sbiancanti (le stesse impiegate nel processo di sbiancamento alla poltrona, come vedremo in seguito); esse funzionano solo limitatamente alla rimozione delle macchie superficiali dovute a fumo e consumo di sostanze pigmentate e possono produrre un incremento della sensibilità dentale e gengivale al caldo e al freddo;
  • i dentifrici abrasivi: se utilizzati con frequenza eccessiva, possono portare a un deterioramento dello smalto dentale, e la cui efficacia è relativa soltanto alle macchie superficiali;
  • la penna sbiancante: ultimo ritrovato dello sbiancamento fai da te, la penna si passa sui denti e rilascia un gel atto a ripristinare il bianco dei denti. Non va assolutamente utilizzata su gengive e mucose. Il suo effetto è praticamente immediato ma non durevole nel tempo e può causare reazioni allergiche; il suo impiego è sconsigliato ai i soggetti minori di 12 anni;
  • lavaggi con acqua ossigenata: rimedio sconsigliato in quanto potenzialmente dannoso per le gengive;
  • lavaggi con bicarbonato di sodio: immergendo lo spazzolino in un mucchietto di bicarbonato, ed eventualmente aggiungendo due gocce di succo di limone o di acqua ossigenata, si procede a spazzolare i denti, sciacquandoli poi abbondantemente. Questa procedura è raccomandabile non più di una volta a settimana per non rovinare lo smalto dentale, le gengive e la flora batterica del cavo orale.

Com’è ovvio, tuttavia, solo le cure mirate di uno specialista sono in grado di garantire una risposta efficace alle alterazioni della pigmentazione dentale e, soprattutto, sicura in termini di salute del cavo orale. Talvolta, infatti, come sopra riportato i rimedi fai da te per lo sbiancamento dentale possono avere controindicazioni e risultare addirittura nocivi. Per approfondimenti vedi quest’articolo:

  • Per quanto riguarda i trattamenti di tipo professionale, il Bleaching è quello al quale ci si riferisce comunemente, e consiste nell’applicazione sulla superficie dentale di un agente chimico sbiancante estremamente concentrato sottoforma di gel, a base di perossido di idrogeno e perossido di carbammide. Tale pratica può essere eseguita esclusivamente dal dentista o dall’igienista dentale e, come accennato, prevede successive applicazioni a domicilio da compiersi ad opera del paziente sotto precise indicazioni dello specialista. Le controindicazioni di questo tipo di sbiancamento dentale sono quasi nulle: è da evitare in presenza carie, gengiviti e tartaro, protesi e restauri dentali pregressi (in questi casi, potrebbero presentarsi discromie dopo l’intervento); è sconsigliato nei pazienti al di sotto dei 12-14 anni, alle donne in stato di gravidanza e nel periodo di allattamento; in caso di ipersensibilità gengivale, inoltre, è necessario agire con cautela. In tutti gli altri casi, anche in presenza di denti devitalizzati, questa tecnica può essere effettuata con successo. Il Bleaching può causare un aumento della sensibilità del cavo orale nelle ore successive alla terapia, che generalmente si esaurisce nei 2-3 giorni successivi, o anche prima; eventuali irritazioni, che si riscontrano raramente, tendono a scomparire da sé nel medesimo arco temporale.
  • Altra terapia professionale consiste nell’impiego di lampade a raggi laser in seguito all’applicazione del gel suddetto; questo procedimento ha l’obiettivo di aumentare l’effetto sbiancante delle sostanze chimiche presenti nel gel. Le controindicazioni sono le stesse rilevabili per il Bleaching.
  • Air-polishing: si effettua anch’esso alla poltrona e consiste in un getto di acqua, aria e bicarbonato di sodio che, oltre a sbiancare la superficie dentale, rimuove la placca. Va eseguito con estrema cautela perché un’eccessiva pressione potrebbe compromettere l’integrità dello smalto dei denti.
  • Infine, tra le tecniche di sbiancamento professionali occorre citare le mascherine dentali, che possono essere forgiate dal dentista e poi consegnate al paziente per effettuare il trattamento a casa propria. Si tratta di faccette di silicone realizzate con un calco che prendono la forma della dentatura dell’individuo e che vanno poi applicate ponendovi all’interno lo stesso gel impiegato alla poltrona dallo specialista. Occorre indossare queste mascherine a più riprese, secondo le modalità raccomandate dal dentista. Questo sistema di sbiancamento dentale non presenta effetti indesiderati né controindicazioni. È disponibile anche in versione “fai da te” (Home Bleaching), ma naturalmente offre risultati più blandi, meno durevoli e riscontrabili in un lasso di tempo notevolmente più lungo.

Trattamenti di sbiancamento dei denti a Torino

In conclusione, quando si decide di procedere a un trattamento di sbiancamento dentale, è importante rivolgersi a uno specialista che sappia valutare di volta in volta le condizioni della dentatura e indicare la terapia più indicata per evitare spiacevoli inconvenienti.

Presso lo Studio del Malvò, a Torino, eseguiamo varie tipologie di sbiancamento dei denti, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze di ciascuno e avvalendoci delle tecnologie più avanzate. Per avere maggiori informazioni sulle tecniche utilizzate e per prenotare una visita, contattaci allo 011/7761661, al 324/8026999, oppure via mail all’indirizzo info@clinicadelmalvo.com.

Sensibilità dentale

L’iper sensibilità dentale o il fastidio da denti sensibili, sintomo che colpisce moltissimi italiani, è causato dall’esposizione della dentina, costituente sia della corona che della radice del dente. La dentina della corona è anatomicamente protetta dalla smalto, quella della radice dal cemento radicolare e dalla gengiva.

Lo smalto può essere perso sia per erosione dovuta ad una alimentazione ricca di sostanze acide come le bevande gassate, per reflusso gastroesofageo, per carie e quindi per attacco da parte dei batteri della bocca, oppure per abrasione dovuta ad uno spazzolamento troppo energico o per il digrignamento dei denti o bruxismo.

La dentina è una matrice con tanti canali o meglio tubuli all’interno. Questi sostengono il trofismo del dente, ma permettono anche la trasmissione degli stimoli legati al freddo e al caldo o alle sostanze zuccherine fino alla polpa interna dove si trova il nervo del dente. Il nervo può provocare dolore con varia intensità, dando origine ad una iper sensibilità dentale.

La terapia dell’ipersensibilità dentale può agire a diversi livelli.

In primis, è necessario individuare ed eliminare tutte le abitudini quotidiane che possano danneggiare i denti come per esempio uno spazzolamento troppo aggressivo, l’assunzione di succhi di frutta e bevande gassate. Uno volta corretti gli stili di vita sbagliati, si può valutare se il sintomo persiste, sapendo che lo smalto perso non si rigenera né le gengive che si sono ritirate possono recuperare di molto la loro posizione.

L’odontoiatra in prima visita deve dare molto importanza a faccette di usura e abrasioni dovute al digrignamento dei denti, erosioni al colletto, ovvero la zona di giunzione tra corona e radice, che trova proprio al livello di ristagno della saliva che veicola le sostanze acide introdotte con la dieta, nonché recessioni gengivali, carie e fratture della corona del dente.

Il primo rimedio può essere adottato dal paziente direttamente a casa con l’utilizzo di colluttori, mousse desensibilizzanti e dentifrici che aiutano la remineralizzazione del dente.

L’odontoiatra può sigillare la dentina esposta eseguendo dei restauri per ridare al dente la sua anatomia e funzione originale oppure mediante l’utilizzo del laser chiudere i tubuli dentinali aperti esposti nel cavo orale.

Se questo primo step non è sufficiente per risolvere il problema, si può passare a procedure più invasive ovvero alla ricopertura alla ricopertura chirurgica delle radici. Questa metodica ha il vantaggio soprattutto di risolvere i problemi estetici causati dall’abbassamento delle gengive.

L’intervento consiste nel riposizionamento della gengiva sottostante la radice esposta al di sopra di essa, a volte con l’aggiunta di un prelievo di gengiva dal palato per migliorare la qualità del tessuto riportato più in alto. Anche questa procedura, purtroppo, non ha un tasso di successo assoluto. L’ultima possibilità nonché quella più invasiva è la devitalizzazione del dente.

Le forti abrasioni dentali possono portare anche esse a sensibilità dentale. Il trattamento di questo quadro clinico è diverso perché oltre a valutare l’aspetto delle radici entra in gioco la correzione dell’occlusione del paziente ovvero come le arcate dentali ingranano. Questo aspetto è molto importante anche per la postura e svolge un ruolo anche in alcune cefalee.

Consigliamo a tutti i pazienti di sottoporsi alle visite di controllo semestrali per intercettare qualsiasi campanello d’allarme e consigliamo di correggere alcune abitudini scorrete per la salute della bocca come l’eccessiva assunzione di bevande gassate o l’utilizzo di spazzolini o dentifrici troppo abrasivi.

Una dieta con un alimentazione meno acida o scegliere di mangiare verdure e ortaggi a foglia larga che hanno la capacità di ripulire la superficie del dente durante la masticazione può aiutare a prevenire l’insorgere dell’ipersensibilità dentale.

Se hai problemi di sensibilità dentale non esitare a prenotare una visita presso lo Studio Odontoiatrico Del Malvò situato a Torino.

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