Bruxismo notturno e diurno, le differenze

Differenze tra il digrigno notturno e diurno dei denti

Molti pensano che il bruxismo sia un problema solo notturno, invece può essere anche un disturbo diurno. In questo articolo esporremo le differenze tra i due tipi di bruxismo e come si possono curare.

In un nostro precedente articolo abbiamo già parlato di come si manifesta e quali sono i possibili rimedi al bruxismo (Leggi: “Bruxismo: come riconoscerlo e come si cura“). Oggi, invece, ci concentreremo su un altro aspetto che riguarda questa patologia, ovvero le differenze tra il bruxismo notturno e diurno. Il digrignare i denti in maniera involontaria, infatti, non è solo una prerogativa delle ore che si dedicano al sonno, ma è un problema che si può manifestare anche di giorno.

Digrignare i denti di notte: sintomi e cause

Il digrignare i denti di notte è un atto involontario tipico del bruxismo, che porta alla sfregatura dell’arcata superiore contro quella inferiore. Il bruxismo notturno, essendo un atto involontario, non viene quindi avvertito da chi ha questo problema. Ma al risveglio si può sentire un dolore fastidioso alla mandibola. Non si tratta però dell’unico sintomo che può far pensare di essere affetti da bruxismo.

Ecco altri segnali che possono indicare la presenza di questa patologia:

  • Usura dei denti;
  • Ipertonoe dolore dei muscoli masticatori;
  • Vertigini;
  • Cefalee;
  • Disfunzione temporo-mandibolare;
  • Malocclusione importante.

Una delle cause del bruxismo notturno è senza dubbio lo stress, ma ci sono anche altri fattori che possono far sorgere questo fastidioso problema.

I principali sono:

  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi respiratori;
  • Malformazioni mandibolari;
  • Postura errata;
  • Predisposizione familiare.

Bruxismo notturno: come curarlo

È sufficiente una semplice visita perché il dentista si renda conto se una persona è affetta o meno da bruxismo. Questa patologia, infatti, causa l’usura dello smalto dei denti favorendo l’insorgere della carie. Nei casi più gravi può portare anche danni all’osso alveolare e un’esposizione della dentatura. All’occhio esperto di un professionista non possono certo sfuggire questi segni.

La Three Step Technique per curare il Bruxismo

Lo Studio dentistico del Malvò di Torino è specializzato nel trattamento del bruxismo e utilizziamo quello che attualmente è considerato il miglior rimedio per questa patologia, ovvero la three step technique. Si tratta di una tecnica che consente di ridare la forma originale ai denti attraverso l’aggiunzione per via adesiva della parte mancante dei denti stessi. Così, possiamo risolvere sia i problemi funzionali che estetici della bocca di un paziente affetto da bruxismo.

Il Bite Dentale

Una volta risolto il problema, però, bisogna fare in modo che i denti rimangano sempre perfetti. Per questo consigliamo l’utilizzo del bite dentale, un particolare apparecchio che il paziente deve portare di notte. I bite sono come dei paradenti e servono ad impedire che i denti sfreghino tra loro mentre si dorme.

Digrignare i denti di giorno: sintomi e cause

Se digrignare i denti di notte è un comportamento inconsapevole, il digrignare i denti di giorno, al contrario, è considerato un comportamento consapevole. Ma va tenuto anche presente che chi soffre di bruxismo diurno, solitamente, soffre dello stesso problema anche di notte. Quando si manifesta di giorno, però, è più facile da percepire e, di conseguenza, accorgersi di esserne affetti. ll bruxismo diurno è comunque statisticamente meno frequente di quello notturno.

Che cosa fa digrignare i denti di giorno?

Ansia e stress giocano un ruolo determinante anche nel bruxismo diurno. Anche gli stati depressivi, di irritabilità e di iperattività, possono favorire il manifestarsi di questa patologia durante la giornata. Perciò, se stai vivendo un periodo impegnativo dal punto di vista lavorativo, è possibile che tu possa essere esposto al bruxismo diurno.

Bruxismo diurno: come curarlo

Se sospetti di essere affetto da bruxismo diurno, devi rivolgerti subito ad un dentista, in modo da valutare e risolvere il problema in maniera tempestiva. Il digrignare i denti di giorno, infatti, è considerata una delle principali cause dei disordini temporo-mandibolari. Perciò, è meglio non sottovalutare questa patologia e intervenire per tempo con delle cure specifiche.

bite dentale trasparente
Un bite dentale trasparente

Presso il nostro Studio Odontoiatrico trattiamo questo problema con i bite diurni che impediscono il digrignamento dei denti.  Si tratta di apparecchi in grado di rilassare la muscolatura e di migliorare la postura. Se hai bisogno di utilizzare un bite, puoi stare tranquillo perché potrai fare tutto normalmente. La maggior parte dei bite sono trasparenti e ti permettono di parlare nel massimo comfort. Perciò, non dovrai aver paura di aprire bocca.

Bite Sportivo

Infine, alcune persone possono sviluppare la tendenza a digrignare i denti anche durante lo sport. Per le esigenze degli atleti e delle persone attive è quindi possibile realizzare anche dei bite sportivi su misura, in resina o altri materiali termoformati, da indossare durante gli allenamenti e le performance sportive.

Attività quali ciclismo, sci, snowboard e sport da contatto sono attività in cui è fondamentale tenere la mandibola e la mascella in una posizione corretta. Quindi, diventa molto importante l’utilizzo di bite specifici per non caricare eccessivamente i muscoli dell’apparato masticatorio. Così, quando dovrai stringere i denti durante una gara, non rischierai di rovinare il tuo sorriso.

Rilassamento

Le cure dentistiche sono fondamentali, ma anche utilizzare delle tecniche di rilassamento può aiutare. Pertanto, oltre ad affidarti ai nostri specialisti, puoi seguire un corso di yoga oppure di training autogeno. Può essere utile anche chiedere aiuto ad uno psicologo, per superare un particolare momento di stress o di ansia e ritrovare il tuo benessere psico-fisico.

Visite per il Bruxismo

Adesso che conosci le differenze tra bruxismo notturno e diurno, se noti qualche sintomo che ti può far sospettare di avere uno di questi problemi, contatta il nostro Studio Dentistico e prenota una visita dentistica gratuita. Le nostre cure faranno davvero la differenza.

Il bruxismo

Cos’è il bruxismo?

Il termine medico bruxismo deriva dal greco βρύκω o βρύχω e indica la tendenza a digrignare i denti chiudendo con forza la mascella. Può capitare a tutti e non c’è una causa specifica per questo movimento. Chi ne soffre, infatti, digrigna in maniera involontaria i denti. Secondo le statistiche questo problema coinvolge circa l’8-9% della popolazione.

Spesso si può manifestare di notte e in molti casi può provocare dei problemi ai denti che vengono strisciati e sfregati tra loro. Di solito ogni atto di bruxismo dura da cinque a nove secondi e durante la notte questo movimento si ripete più volte. Tra le possibili cure di questa patologia si possono utilizzare degli appositi distanziatori chiamati bite. Naturalmente la cosa migliore da fare è rivolgersi ad uno specialista che può trovare la soluzione adatta ad ogni paziente.

In questo articolo parleremo delle diverse tipologie di bruxismo, delle cause, dei sintomi, dei rimedi e del bruxismo nei bambini, per darti informazioni utili su questo problema e consigli su come affrontarlo al meglio.

Bruxismo diurno e notturno

Il bruxismo diurno è facile da avvertire e si manifesta in un comportamento consapevole che però non si riesce ad evitare, mentre il bruxismo notturno nella maggior parte dei casi non viene avvertito dalla persona affetta da questo disturbo. Il bruxismo diurno di solito è accompagnato anche da quello notturno.

Il bruxismo diurno, essendo più facile da individuare, è anche più semplice da curare. Basta recarsi dal dentista per porre rimedio al problema causato dal digrignare i denti. La cura del bruxismo notturno, invece, è ben più complessa. Una persona che soffre di bruxismo è probabile che al suo risveglio abbia dolore temporo-mandibolare dovuto all’affaticamento dei muscoli coinvolti nella masticazione.

Per capire lo sforzo a cui sono soggetti questi muscoli, devi pensare che di solito i muscoli della masticazione dovrebbero “lavorare” per massimo un paio di ore al giorno. Il digrignare i denti, invece, causa un uso prolungato di tali muscoli, soprattutto se avviene nelle ore notturne.

Degli studi effettuati sul bruxismo notturno attraverso delle rilevazioni elettroencefalografiche è emerso che il disturbo si presenta soprattutto durante la seconda fase del sonno. Per capire le cause e curare i sintomi è necessario ricorrere ad uno specialista.

Quali sono le cause del bruxismo?

Prima di tutto bisogna dire che non è facile individuarne le cause. Tra i principali motivi che possono concorrere a far emergere questo disturbo ci possono essere l’ansia, lo stress, problemi emotivi e psicologici, disturbi del sonno, una malocclusione o un cattivo allineamento della mandibola.

Un’altra causa può essere individuata anche nei disturbi neurologici che provocano movimenti involontari. Per questi sintomi occorre rivolgersi ad un neurologo.

Una ricerca ha trovato un collegamento tra il bruxismo e la deglutizione spontanea, che avviene normalmente ogni 4 minuti e si verifica sia durante il sonno sia durante la veglia. Affinché la deglutizione avvenga in modo normale occorre che la mandibola sia ben centrata e libera di muoversi. Pertanto, se durante il sonno si assumono posizioni non corrette, i muscoli preposti a tale funzione sono costretti ad uno sforzo maggiore per riportare la mandibola nella giusta posizione.

Tra le altre cause ci possono essere anche il fumo, il consumo di droghe, l’abuso di alcolici e caffeina.

Quali sono i sintomi del bruxismo?

I sintomi sono diversi: dalla lesione all’usura dei denti, dal dolore della mascella al dolore alle orecchie, fino al mal di testa. Per quanto riguarda i denti, gli effetti possono causare l’aumento della loro sensibilità, dovuta alla perdita dello strato di smalto, ma anche lo scheggiarsi dei denti stessi.

Per effettuare una diagnosi corretta è sufficiente una visita del dentista affinché possa verificare lo stato di salute dei denti del paziente. Lo specialista può richiedere degli accertamenti, come una radiografia ortopanoramica, per controllare se ci sono problemi nell’allineamento delle arcate dentarie oppure una polisonnografia, un esame specialistico che viene eseguito da un esperto in medicina e igiene del sonno per verificare l’andamento del risposo notturno del paziente.

Quali sono i rimedi del bruxismo?

Uno dei rimedi del bruxismo più utilizzati è il bite, che consiste in un paradenti che il paziente deve potare durante la notte per evitare lo sfregamento dei denti. Talvolta possono essere necessarie anche delle cure dentali specifiche per correggere la malocclusione, per riallineare le mandibole e per ridurre i punti di contatto anomali tra i denti.

Se è causato dallo stress, tra i rimedi che si possono adottare c’è quello di utilizzare delle tecniche di rilassamento come ascoltare la musica, far un bagno caldo e fare attività fisica, senza esagerare, ma con costanza. Può essere utile anche evitare di bere alcolici, caffè e tè dopo cena.

In alcuni casi, si può ricorrere anche ad uno psicoterapeuta che può aiutare il paziente a risolvere i problemi che causa del bruxismo.

Tutti questi rimedi del bruxismo hanno lo scopo di proteggere i denti, ma anche di migliorare la qualità della vita e del sono delle persone.

Il bruxismo nei bambini

A soffrirne non sono solo gli adulti, ma anche i bambini. Il bruxismo nei bambini è così frequente che ne soffrono 3 bambini su 10 con un’età inferiore ai cinque anni. Spesso i genitori non se ne accorgono e non viene diagnosticato, e il problema si risolve in maniera spontanea.

Il bruxismo tende a scomparire durante l’adolescenza, essendo legato alla crescita e allo sviluppo della mandibola e dei denti. Per evitare lo sfregamento involontario dei denti, si può utilizzare anche per i bambini un bite. In questo caso bisogna rivolgersi ad un dentista in grado di creare un bite su misura per la dentatura del bambino.

Nel caso in cui il bruxismo nei bambini sia causato da iperattività, nervosismo e disturbi del sonno è consigliato consultare uno specialista che potrà valutare gli opportuni rimedi. Nei casi più gravi si può ricorrere anche all’intervento di un neuropsichiatra infantile che può prescrivere dei farmaci in grado di migliorare la qualità del sonno del bambino e controllare i movimenti involontari.

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