Come si lavano i denti ai bambini? 5 consigli per una corretta igiene orale fin dai primi mesi

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Il nostro dentista di studio a Torino risponde ad una domanda molto comune…

Come faccio a lavare i denti ai bambini?

Una delle domande più comuni che vengono poste ai dentisti per bambini (soprattutto i genitori al primo figlio) riguarda proprio la pulizia dei denti.

Spesso i bambini fanno i capricci e non vogliono lavarseli perché la vedono come un’attività noiosa e fastidiosa, spesso legata al momento peggiore della loro giornata: andare a dormire.

Perciò, oggi, vedremo come lavare i denti ai bambini, dai neonati fino a quando imparano a lavarli autonomamente (anche se ti consigliamo sempre di fare attenzione al come lo fanno…).

Per comodità, abbiamo racchiuso in 5 consigli i “segreti” del mestiere dei dentisti per bambini per convincerli a dedicare il giusto tempo al lavaggio.

 

Primo consiglio: Iniziare presto

I denti da latte hanno tempistiche diverse di eruzione da neonato a neonato e, per questo motivo, i genitori faticano a capire quando iniziare ad occuparsi dell’igiene del loro bambino.

Per mettere tutti d’accordo (e dare una risposta definitiva) si può iniziare con l’arrivo del primo dente, che non richiede un lavaggio come per gli adulti, ma si tratta di passare una garza di cotone umida sul dente, sulla lingua e sulle gengive… così da eliminare i residui di latte che possono accumularsi – evitando le cosiddette “carie da biberon”.

 

Secondo consiglio: Consapevolezza

Nel momento in cui il bambino acquisisce consapevolezza è bene che venga responsabilizzato per fargli capire l’importanza dell’igiene orale e dei rischi delle carie.

 

Responsabilizzato ma non terrorizzato!

 

Compito del dentista è anche consigliare i genitori il come spiegare al bambino tutti i dettagli importanti, così che imparerà da solo a prendersi cura di sé nella cura della sua bocca.

 

Terzo consiglio: la scelta dello spazzolino

Non si può utilizzare lo spazzolino da adulto!

Infatti questo importante strumento per la pulizia della bocca deve essere “su misura per il piccolo” così da essere ergonomico e facile da utilizzare. Deve avere…

  • Dimensioni appropriate;
  • Impugnatura comoda;
  • Setole morbide;

e, magari, dovrebbe essere colorato, così da attirare l’attenzione del bambino.

Il tuo dentista per bambini te lo dirà sicuramente: finché il bambino è molto piccolo non bisogna utilizzare il dentifricio (perché potrebbe ingerirlo) ma solo lo spazzolino. Sarà lui a stabilire quando è il momento migliore.

 

Quarto consiglio: L’alimentazione

Siamo ciò che mangiamo, dice un proverbio e anche per i denti non fa differenza.

L’alimentazione è importante quanto l’abitudine di lavarsi i denti (di cui parleremo dopo). Non è una dieta da seguire (anche perché non è il nostro compito) ma di piccoli accorgimenti che danneggiano la bocca del piccolo.

Per esempio:

  • Bisognerebbe togliere il biberon dopo i 14 mesi;
  • Limitare gli zuccheri o evitare le situazioni “fuori pasto” in cui non si può lavare i denti subito dopo;
  • Evitare ciucci intrisi in zucchero o miele.

Infine, i genitori devono controllare la bocca del bambino, verificando che non siano comparse macchie o puntini che possono essere indizio di carie. Nel caso, rivolgersi ad un dentista per bambini.

 

Quinto consiglio: Le buone abitudini

Eccoci al punto più complesso: l’abitudine di lavarsi i denti!

Se, fino a quando il bambino è piccolo, è facile far rispettare l’obbligo di lavarsi i denti, è bene creare una sana routine che lo renda autonomo.

Sì, questo punto punto va di pari passo con il secondo: Se il piccolo è consapevole allora si possono costruire delle sane abitudini.

Per esempio esistono apposite app, come Brush Dj, con canzoni che durano esattamente il tempo necessario per lo spazzolamento.

Così loro prenderanno l’abitudine e tu potrai stare tranquillo con la loro igiene orale.

 

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