Chirurgia orale

Chirurgia orale – Cos’è e quando serve

Questa branca dell’odontoiatria comprende diversi interventi che trovano indicazione nell’eliminare il mal di denti (estrazioni di denti fratturati, radici o denti del giudizio), rimuovere infezioni (apicectomie), contrastare l’ipersensibilità dentale (ricopertura di recessioni gengivali), correggere difetti causati dalla patologia parodontale (levigatura radicolare, rimozione tasche ossee, rigenerazione tissutale), a fini estetici o ortodontici (frenulectomie, estrazioni selettive, estetica gengivale) o a fini protesici (chirurgia resettiva).
I metodi di chirurgia orale praticati dallo Studio Odontoiatrico Del Malvò sono scientificamente provati ed hanno già reso felici molti pazienti.

1. PRIMO APPUNTAMENTO:

Effettueremo una corretta raccolta anamnestica per decidere come operare, quali precauzioni prendere, e quale terapia farmacologica associare, per rendere il post-chirurgico il più sereno possibile. Raccoglieremo informazioni cliniche e radiografiche per progettare al meglio l’intervento.

2. SECONDO APPUNTAMENTO:

Spiegazione dell’intervento con consenso informato specifico e i consigli post-operatori. Nella visita pre-chirurgica si igienizza la bocca affinché la carica batterica sia la più bassa possibile il giorno dell’intervento.

3. TERZO APPUNTAMENTO:

Giorno dell’intervento chirurgico.

Denti del giudizio e estrazione

Spesso i denti del giudizio non hanno lo spazio sufficiente per erompere nell’arcata dentaria e possono rimanere completamente inclusi nell’osso o rimanere parzialmente erotti, favorendo il più delle volte il ripetersi di infezioni con dolore e gonfiore, danni ai denti adiacenti e difficoltà ad aprire la bocca. Questi processi prendono il nome di disodontiasi.
In alcuni casi devono essere estratti per motivi di affollamento dentario e per evitare recidive dopo trattamenti con apparecchi ortodontici. Generalmente, l’eruzione dei denti del giudizio avviene tra i 17 – 21 anni variabili tra individui di sesso differente.

Consigli post-operatori per la chirurgia dentale

– Dopo un intervento chirurgico dentale è plausibile aspettarsi un moderato gonfiore, dolore e sanguinamento. L’utilizzo di una borsa di ghiaccio per le prime 12 ore, mantenuta e rimossa ogni 15 – 20 minuti, sulla zona del viso interessata può ridurre questi segni.
– Ad ogni intervento è associata una prescrizione farmacologica che va seguita attentamente.
– Nei primi giorno dopo l’operazione possono manifestarsi anche ecchimosi più o meno marcate e riduzione dell’apertura della bocca, in base alla predisposizione soggettiva del paziente e alla sede di intervento.
– In questo periodo è anche consigliato non fumare, non bere alcolici, non mangiare cibi piccanti e speziati ed evitare un’eccessiva attività fisica.
– Si consiglia inoltre di mantenere la zona pulita mediante sciacqui di collutorio contenenti clorexidina con concentrazione allo 0,12%.
– Non bisogna toccare la zona per le prime due settimane, perché il coagulo di sangue, promotore dei processi riparativi, è fragilissimo.
– Bisogna spazzolare attentamente il resto della bocca per mantenerla pulita il più possibile.
– Dopo le prime due settimane, si potrà spazzolare la ferita con uno spazzolino morbido, e associare a questo un collutorio alla clorexidina 0,12%.
– Si consiglia di dormire con la testa sollevata da due cuscini, avere una dieta semi liquida e fredda per le prime 24 ore, e mangiare dal lato opposto rispetto all’intervento.

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