Rigenerazione ossea GBR

Informazioni

La rigenerazione ossea guidata è un intervento che permette di far ricrescere l’osso in zone strategiche per una futura riabilitazione con impianti osteointegrati, attraverso l’applicazione di protocolli chirurgici precisi che permettono di avere risultati predicibili.
La rigenerazione dentale è un intervento da eseguire quando mancano dei denti ed è indicato sostituirli.
L’osso può mancare per motivi anatomici di partenza non sufficienti, a causa di infezioni che lo hanno consumato nel tempo, o per una lunga mancanza dei denti, con conseguente riassorbimento della mandibola o della mascella.

I vantaggi di una Rigenerazione Ossea Guidata

  • Una quantità ossea ideale permette di avere, anche in riabilitazioni su impianti osteointegrati, un’estetica naturale,  in quanto la posizione dei denti protesici finti può essere corretta, mentre le gengive che vi stanno attorno risulteranno ben supportate e trofiche.
  • I denti posizionati su impianti osteointegrati con una buona anatomia ossea hanno una forma più corretta, perché non devono colmare con la loro forma un deficit osseo. Questa impostazione migliore li renderà anche più facilmente detergibili.
  • Gli impianti osteointegrati possono andare incontro a perimplantite, così come i denti naturali possono andare incontro a parodontite. Se l’osso attorno a loro è ben vascolarizzato, è certo che il nostro corpo possa proteggerli meglio. Una corretta procedura di rigenerazione dentale ricrea l’osso con un’alta componente di cellul,e e quindi di nuovi vasi.
  • Esperti in “Rigenerazione ossea guidata” di tutto il Mondo (Italia, Bulgaria, Spagna e Norvegia) hanno garantito nelle loro pubblicazioni il successo nel tempo di questa metodologia. I requisiti sono l’attento studio del caso, il rispetto di protocolli operativi ormai ben standardizzati, e il mantenimento igienico e funzionale nel tempo.
    Il nostro metodo di rigenerazione dentale guidata dei denti e’ scientificamente provato e ha già reso felici molti pazienti, tanto che lo abbiamo scherzosamente rinominato “osso a più non posso”.

1.PRIMO APPUNTAMENTO:

Faremo un video per raccogliere le vostre aspettative e studiare il vostro sorriso in movimento, nonché per valutare se le zone di deficit osseo incidono sul vostro sorriso. Scatteremo inoltre delle foto per fare una corretta analisi facciale e dentale, e delle impronte da cui realizzare un modello della vostra bocca, grazie al quale confrontarsi con tutto il team. In questo primo appuntamento si farà già la TAC Cone Beam, per analizzare le strutture ossee.

2) SECONDO APPUNTAMENTO:

Vi presenteremo il progetto terapeutico, assieme all’analisi eseguita unendo tutti i dati raccolti nel primo appuntamento, spiegandovi tutte le fasi terapeutiche e le tempistiche da rispettare per ottenere risultati predicibili.
Nella visita pre-chirurgica si igienizza nuovamente la bocca, affinché la carica batterica sia la più bassa possibile il giorno dell’intervento.

3) TERZO APPUNTAMENTO:

È il giorno dell’intervento chirurgico.
L’intervento di chirurgia ossea dentale guidata può comprendere anche l’inserimento degli impianti osteointegrati, se l’anatomia ossea di partenza è sufficiente a stabilizzarli, e se il progetto terapeutico lo richiede.

Rigenerazione ossea: in quanto tempo si guarisce?

Le tempistiche di guarigione di guarigione di un intervento di chirurgia ossea guidata variano tra i 4 mesi e i 9 mesi. Dopo averti visitato sapremo darti informazioni più precise riguardanti il tuo caso specifico.

Le Tecniche di Rigenerazione ossea dentale guidata

Generalmente si ricorre all’impiego di un osso autologo soltanto laddove la rigenerazione ossea riguardi una zona piuttosto estesa, per la quale sia importante eseguire un innesto abbastanza robusto da tollerare le sollecitazioni della masticazione. In questi casi, l’osso viene prelevato dall’anca o dal cranio e posto nella zona di riempimento interessata (cioè dove andrà inserito il perno della protesi), dopo essere stato opportunamente sagomato. Viene poi fissato con viti in titanio, materiale bio-compatibile per eccellenza.
La stessa procedura si osserva anche nel caso in cui l’osso sostituito provenga da altri esseri umani o da esemplari di bovino. In alternativa si possono impiegare materiali sintetici, soprattutto nell’eventualità in cui l’area da riempire sia meno estesa.
Un’altra tecnica prevede la stimolazione dell’aumento della cresta priva di denti in senso orizzontale. In questo caso si taglia in orizzontale l’osso dell’arcata dentale, la qual cosa andrà ad incrementare lo spessore delle rispettive creste senza bisogno di ricorrere a innesti. Questa tecnica è da privilegiare laddove vi siano atrofie ossee delle arcate dentali, e viene eseguita sempre in anestesia locale.
Contemporaneamente, si potranno già inserire gli impianti protesici, e la guarigione da entrambi gli interventi avverrà allo stesso momento.
Le tecnologie attuali per la ricostruzione ossea permettono di ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista della funzionalità che da quello estetico, e ciò consente ai pazienti di tornare a sorridere di nuovo in tempi brevi, anche nei casi più complessi.

Tigenerazione ossea dentale: tempi

Tutte le tecniche di ricostruzione ossea si svolgono in anestesia locale e possono richiedere da un minimo di un’ora ad massimo di 3 ore circa, per i casi più complessi.
Nei primi giorni sarà normale notare gonfiore sul viso e avvertire dolore, che si potranno alleviare facendo impacchi di ghiaccio per ridurre la fisiologica infiammazione. Il vostro chirurgo dentista vi fornirà le opportune indicazioni ed, eventualmente, vi prescriverà un antidolorifico. Altri soggetti, invece, potrebbero non avvertire particolari fastidi.
I tempi di ripresa variano a seconda delle condizioni di salute del paziente, possono comunque protrarsi fino ad un massimo di 6 mesi. In questo lasso di tempo, la gengiva dovrà cicatrizzarsi, e l’innesto osseo dovrà stabilizzarsi per poter sorreggere la protesi.
Solitamente, a una quindicina di giorni dall’intervento si tolgono i punti e, per i primi due mesi, si consiglia di non consumare cibi solidi, per permettere agli organi di rigenerarsi nel migliore dei modi. È quindi consigliabile, nel periodo iniziale, seguire una dieta a base di cibi semi-liquidi e non consumare bevande calde. Sarà inoltre opportuno eseguire un’attenta igiene orale, facendo attenzione ad evitare di spazzolare la zona attorno alle lesione; è molto importante disinfettare il cavo orale con collutori antibatterici. Nei primi giorni successivi all’operazione, sarebbe auspicabile eliminare il caffè, sigarette e alcolici, i quali potrebbero rallentare la cicatrizzazione della ferita.

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