Quali sono i rischi dello sbiancamento dentale?

Con il passare del tempo, il bianco perlaceo dei denti può subire delle alterazioni, specialmente in presenza di abitudini nocive come quella del fumo, oppure qualora si consumino sovente alimenti molto pigmentati, ad esempio caffè, cioccolato, vino rosso, eccetera. Esistono, tuttavia, trattamenti specifici per far tornare lo smalto dentale al colore originario, oppure molto vicino ad esso.

Con la tecnica dello sbiancamento, eseguita in studio, infatti, si può rimuovere la patina giallognola che col tempo tende a depositarsi sui denti togliendo luminosità al sorriso. Lo sbiancamento dentale è una tecnica poco invasiva i cui rischi sono praticamente nulli.

Presso lo studio del dentista Dr. Enrico del Malvò a Torino è possibile sottoporsi a questo e ad altri trattamenti di estetica dentale, effettuati tramite le tecnologie più all’avanguardia attualmente disponibili.

In che cosa consiste lo sbiancamento dentale

Come specificato approfonditamente in questo articolo: Lo Sbiancamento Dentale, tale procedura, chiamata anche Bleaching, prevede l’applicazione sulla superficie dei denti di un agente chimico schiarente formulato in gel, contenente perossido di idrogeno e perossido di carbammide.

L’effetto di questa sostanza sbiancante, che deve rimanere in posa per un determinato lasso di tempo, può essere potenziato tramite l’utilizzo di un’apposita lampada a raggi laser in grado di fissarne più a lungo l’azione.

Per ottenere l’effetto desiderato, questa seduta di Bleaching va ripetuta alcune volte presso lo studio dentale, a seconda delle caratteristiche del soggetto (l’iter del procedimento varia, infatti, da individuo a individuo).

A seconda dei casi, poi, il dentista può raccomandare al paziente di ripetere il trattamento a domicilio tramite dispositivi appositamente formulati per l’Home Bleaching, ovvero lo sbiancamento da effettuare, appunto, a casa propria. Ciò avviene posizionando sulle arcate dentali delle mascherine di silicone precedentemente modellate dallo specialista con un calco, quindi secondo la conformazione fisica del paziente. Tali faccette, al cui interno occorre stendere lo stesso gel sbiancante impiegato in studio, devono essere indossate per un certo numero di volte e in accordo a determinate tempistiche, modalità sulle quali sarà lo stesso dentista a istruire il paziente. In questo modo, è possibile rendere ancora più efficaci e duraturi i risultati ottenuti durante le sedute in studio.

Rischi dello e controindicazioni

Ma quali sono i rischi dello sbiancamento dentale? Come anticipato, si tratta di un procedimento sicuro e poco invasivo, che non presenta rischi per la salute e che non compromette l’estetica del cavo orale. Tuttavia, esiste qualche piccolo effetto collaterale, ravvisato da alcuni soggetti che si sono sottoposti a tale procedimento, sul quale è bene essere informati.

Si tratta, comunque, di effetti transitori che tendono a scomparire autonomamente nel giro di un giorno o due. In particolare, può capitare di percepire un aumento della sensibilità del cavo orale e di soffrire di una forma di irritazione dovuta all’azione del gel sbiancante e/o della lampada laser: entrambi questi disturbi di norma scompaiono da sé nel giro di 24-48 ore dal trattamento. Le controindicazioni ai trattamenti di sbiancamento sono esigue:

  1. Non vanno eseguiti in assenza di una preventiva detartrasi, se necessaria, e in presenza di carie, in quanto l’azione del gel e del laser presenta un grado di efficacia diverso sulle superfici intaccate, appunto, da tartaro e carie. Per eludere spiacevoli discromie, dunque, è bene sottoporsi a cure adeguate prima di effettuare il Bleaching (sarà lo specialista a indicare il percorso più adatto a ciascuno);
  2. In presenza di determinati tipologie di restauro dentale precedentemente effettuate e di protesi, lo sbiancamento è sconsigliato in quanto potrebbe dar luogo a discromie (dovrà essere lo specialista a valutare di volta in volta le opzioni di intervento);
  3. Lo sbiancamento è sconsigliato per i soggetti al disotto dei 12-14 anni d’età;
  4. È altresì da evitare nelle donne in gravidanza e nel periodo dell’allattamento;
  5. Nei soggetti con ipersensibilità gengivale, occorrerà valutare caso per caso e agire con molta cautela.

In tutti gli altri casi e in assenza di tali criticità o caratteristiche, questa procedura può essere effettuata con successo. Un’altra tecnica professionale a cui si può ricorrere per lo sbiancamento è quella dell’Air Polishing: anch’essa viene eseguita alla poltrona e si svolge indirizzando un getto di acqua, aria e bicarbonato di sodio sulla superficie dentale.

Questo getto funge anche da efficace metodo di rimozione della placca e non presenta rischi; tuttavia va eseguito con estrema cautela da parte dello specialista, perché richiede un’estrema padronanza dello strumento utilizzato (occorre, infatti, esercitare la giusta pressione per non compromettere l’integrità dello smalto dentale).  Per approfondire i rischi dello sbiancamento dentale abbiamo preparato quest’articolo: Sbiancamento Dentale Fai da te – I rischi per salute.

Sbiancamento dentale a Torino

Se hai necessità di eseguire un trattamento di sbiancamento dentale e stai cercando un dentista al quale affidarti senza correre rischi, lo Studio del Malvò a Torino offre le migliori tecnologie disponibili per migliorare l’aspetto del sorriso. Per qualsiasi informazione, contatta lo  011 7761661 o il  324 8026999
(mail: info@clinicadelmalvo.com): il nostro staff saprà indicarti il percorso terapeutico od estetico più idoneo alle tue caratteristiche.

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